Bag in Box: il formato del vino intelligente


Per comprendere immediatamente cosa sia il Bag in Box è sufficiente tradurre in italiano il concetto dall’inglese: Borsa (bag) in scatola (box). Più in particolare si tratta di una sacca in plastica per alimenti dotata di un rubinetto posizionato in basso, riempita di vino ed inserita in una scatola di cartone.

Il bag in box secondo chi scrive, è una tra le innovazioni di packaging più innovativa degli ultimi tempi. Tuttavia mentre in Nord Europa è molto apprezzato, non ha ancora attecchito come meriterebbe nell’immaginario collettivo dei consumatori italiani.

Da noi la tradizione in ambito enologico ha ancora un peso importante per cui il vino destinato per lo più al cosiddetto consumo quotidiano, è spesso confezionato in contenitori di vetro nonstante questi ultimi siano senza dubbio di più diffice gestione.

Per conservare le proprie caratteristiche e qualità, le dame (o damigiane) andrebbero trvasate in bottiglie più piccole per evitare che il vino abbia una superficie troppo vasta a contatto con l’aria e quindi si ossidi. Inlotre il vetro è fragile, pesante e trasparente quindi complesso da trasportare ed impegnativo da mascherare alla luce.

Tutti questi problemi vengono risolti con il bag in box. Tra i vantaggi principali di questo sistema di confezionamento risalta il fatto che la sacca (bag) è riempita in assenza di aria, e tale assenza perdura anche dopo la spillatura. Quindi non è necessario travasarne il contenuto ma basta spillare quanto richiesto all’occorrenza, fosse anche solo un bicchiere! Il resto rimarrà inalterato all’interno del contenitore. Inoltre la scatola protegge il prodotto dalla luce e la sua regolarità geometrica ne rende semplice il trasporto e la conservazione.

Quali vini possono essere imbottigliati in Bag in Box?

I vini più indicati per questo metodo di confezionamento sono quelli cosiddetti di pronta beva sia perchè il BiB ha una vita di scaffale (shelflife) suggerita di 12/18 mesi sia per motivazioni economiche, sia per esigenze normative. Questo comunque non deve indurre a pensare ad una esagerata povertà di gamma. La Cantina Collevite propone nei formati 5 e 20 litri Marche Sangiovese IGT - Marche Trebbiano IGT - Marche Passerina IGT BIO -Rosso Piceno DOC BIO

Quali sono i formati disponibili?

Non ci sono limiti a priori tuttavia i formati più pratici sono indubbiamente il 3 litri, il 5, il 10 ed il 20 litri per un utilizzo professionale in bar e ristoranti.

Quali sono i limiti o i punti di debolezza del bag in box?

In realtà non sono tantissimi. I principali:

  • l’impossibilità di utilizzo con vini frizzanti

  • alcune limitazioni normative (che impediscono questo formato ad alcuni vini DOC e DOCG)

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